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Partecipazione e C.A.A. |
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Negli interventi di Comunicazione Aumentativa in età evolutiva un ruolo fondamentale è assegnato alla valutazione delle opportunità e delle barriere che i bambini sperimentano nelle attività e negli ambienti cui essi partecipano o dovrebbero poter partecipare.
Le opportunità di comunicazione nascono, prima di tutto, dalle possibilità di partecipazione. Un bambino che può condividere con gli altri giochi, attività della vita quotidiana, esperienze avrà numerosi bisogni di comunicazione che possono essere identificati concretamente. Un bambino che, a causa di un grave deficit motorio o altro, assiste da spettatore alle attività altrui o è partecipa passivamente alle routine della quotidianità avrà ben poche possibilità di maturare esigenze proprie di dialogo con l’ambiente.
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Dall’esame sistematico di ciascun ambito e attività nei quali il bambino è o potrebbe essere impegnato, è possibile far emergere sia gli obiettivi dell’intervento di comunicazione sia i modi per la realizzazione concreta di programmi di lavoro. Un “inventario ecologico” delle opportunità (Brown, Mc- Lean, Baumgart, Mirenda et al.) permette di precisare:
• come le abilità e le disabilità del bambino sul piano funzionale si riflettono concretamente nelle attività della vita quotidiana;
• qual’è la reale significatività per il bambino della sua partecipazione all’ambiente;
• qual è il grado effettivo di partecipazione alle relazioni o di integrazione nel gruppo dei pari;
• con quale grado di indipendenza e soddisfazione il bambino partecipa o potrebbe partecipare allle attività; elementi, questi, fondanti di qualunque intervento di CAA.
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Questo approccio alla comunicazione presenta molti vantaggi:
• i bambini sono più motivati a imparare poiché gli obiettivi sono funzionali e significativi in quanto riferiti ad attività e routine interessanti;
• i bambini non vengono isolati in attività speciali poiché Il contesto naturale di vita rappresenta la base dell'intervento;
• l'intervento per la comunicazione si sviluppa sistematicamente in molti momenti distribuiti nell'arco della giornata con maggiore probabilità di consolidamento delle competenze acquisite;
• poiché le attività su cui si concentra l'intervento di comunicazione sono funzionali e significative, i bambini hanno maggiori possibilità di generalizzare le proprie competenze per impiegarle in altri contesti e con altre persone.
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Ma identificare le opportunità significa, quasi sempre, nei bambini con disabilità, identificare gli ostacoli: ostacoli nell’ambiente, ostacoli nella capacità operativa del bambino, ostacoli nel modo in cui il bambino è visto e precepito o si vive e si percepisce, ostacoli nella organizzazione pratica delle attività e latro ancora. Per questo motivo un intervento di CAA deve necessariamente prendere in esame, prima di tutto, quali provvedimenti strumentali, ambientali, organizzativi, educativi debbano essere messi in campo per ridurre il più possibile la quantità e il peso degli ostacoli che si frappongono fra il bambino e la sua partecipazione. I dispositivi tecnici “per facilitare la comunicazione” , ausili, simboli, tabelle, verranno dopo poiché la loro scelta è conseguenza della possibilità di partecipare e non viceversa.
E’ questo il motivo per cui alcuni oggetti e strumenti come i piccoli sistemi di controllo ambientale, i giocattoli modificati e altro fanno parte integrante della dotazione tecnica della CAA. In questa sezione del catalogo vengono presentate soluzioni per favorire la partecipazione a bambini con grave disabilità motoria, creando le condizioni per l’uso di altri strumenti tipici della CAA come i Voca o le tabelle di simboli. |
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