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LIBRI |
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Silvia Gozzi 
Key-Book - Volumi 1 e 2
Vocabolario di base dei gesti
Alcuni bambini con assenza di linguaggio o con linguaggio limitato possono spontaneamente sviluppare modalità gestuali per ampliare la loro comunicazione. Essi talvolta preferiscono il gesto ad altre modalità di comunicazione aumentativa perchè questo li svincola dall'uso di sistemi spesso poco pratici nella vita quotidiana.
L'uso di modalità gestuali può certamente porre problemi di comprensibilità agli interlocutori non abituali, ma il significato evolutivo di una simile conquista è tale da suggerirne senz'altro il sostegno da parte di genitori, educatori, terapisti. Accade però che spesso i caregivers si trovino nella difficoltà pratica di insegnare nuovi gesti oltre a quelli più comuni e conosciuti. |
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I Key-Books nascono da una esperienza diretta con bambini che hanno avuto un iniziale sviluppo spontaneo del gesto e sono proprosti come fonte dalla quale attingere nuovi gesti semplici da realizzare e d'uso frequente.
Il VOLUME 1 (pagg. 105) comprende 96 gesti che rappresentano verbi, aggattivi, avverbi, sostantivi ed espressioni colloquiali comuni.
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Il VOLUME 2 (pagg. 113) comprende 104 gesti che rappresentano altri verbi, animali, mezzi di trasporto, numeri e ulteriori espressioni colloquali.
Ogni pagina è corredata dalla fotografia del gesto e dei corrispondenti simboli grafici WLS e PCS. |
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Chris Abbott
Symbols Now
Uso dei simboli per le difficoltà di apprendimento e di comunicazione
Una ricca collezione di esempi su come la simbologia grafica può essere usata con persone con difficoltà cognitive e di apprendimento. Il materiale, frutto del lavoro di molti operatori in diversi ambiti, viene messo a disposizione di quanti operano nel settore dell’educazione e della riabilitazione per suggerire spunti e tracce di lavoro. Chris Abbott è ricercatore e insegna alla School of Education del Kings College di Londra. Lavora da molti anni nel campo della ICT e della educazione speciale, con particolare interesse per i bambini con gravi difficoltà cognitive.
pp.104
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Anne Warrik
Comunicare senza parlare
Traduzione di P.Bombardi, E. Favero, M. Sabbadini, A. Shindler
Uno strumento chiaro e facilmente utilizzabile che racconta, con un
linguaggio semplice e concreto, alcuni percorsi riabilitativi intrapresi
con bambini e ragazzi “non parlanti”. La possibilià
di leggere direttamente le storie e le soluzioni offerte a differenti
utenti di Comunicazione Aumentativa Alternativa rappresenta un’utile
guida per tutti coloro che si trovano a interagire con persone che
presentano disabilità della comunicazione.
pp.100
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Paola Sarti
Le prime facilitazioni al bambino con difficoltà di comunicazione
Rivolto a quanti si trovano a operare con bambini che presentano gravi
difficoltà di comunicazione (e agli insegnanti in particolare)
offre conoscenze di base in tema di Comunicazione Aumentativa Alternativa
e indicazioni pratiche di lavoro. L’attenzione non è
focalizzata su tecniche e tecnologie speciali per la comunicazione,
che pure sono in parte trattate, ma sui principali problemi che un
insegnante affronta nel cercare di favorire lo sviluppo della competenza
comunicativa nei bambini privi di parola.
pp.102
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Linda J. Burkhart
Comunicazione Aumentativa Totale nella scuola dell’infanzia
Traduzione di , P. Bombardi, M. Cundari, G. Fronticelli, C. Marchese, A. Molteni, M. Sabbadini
Uno strumento chiaro ed efficace, indirizzato a tutti coloro che si trovano ad interagire con persone con disabilità comunicativa. Dalla lettura del testo emerge una impostazione metodologica globale che affronta le diverse componenti che concorrono alla comunicazione interpersonale (il linguaggio dei segni, l’uso della parola, i sistemi simbolici, gli ausili di comunicazione con uscita in voce…).
Nel libro sono discusse le opportunità di comunicazione nel contesto della scuola dell’infanzia ed individuate le modalità di interazione, le attività, gli ausili e le tecnologie per favorire l’ interazione del bambino disabile con i suoi pari.
Omega Edizioni 2006
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