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ATIA 2016: le novità e le tendenze della A.T. 09/02/2016

ATIA 2016: le novità e le tendenze della A.T.

ATIA (Assistive Technology Industry Association) è un'organizzazione non-profit internazionale di produttori, rivenditori e fornitori di dispositivi e servizi di assistenza nel campo delle tecnologie assistive per la disabilità.

Ogni anno, nel mese di gennaio, ATIA organizza a Orlando (FL) la propria Conferenza: una manifestazione internazionale di eccellenza nella quale è possibile conoscere i progressi della AT in una mostra dedicata, partecipare a seminari di formazione e sviluppare una rete di contatti con altri operatori del settore AT.

Da sempre, parteciparvi significa conoscere le tendenze di ricerca e sviluppo dei principali produttori internazionali e anticipare così gli scenari che si verificheranno anche in Italia. Inoltre, frequentare i seminari che precedono la mostra, permette di mantenere aggiornate le conoscenze sia in ambito tecnologico che in ambiti collegati quali quello della CAA. Ad esempio noi, quest'anno, abbiamo scelto di seguire il seminario tenuto da K. Fonner e S. Marfilius sulla implementazione di percorsi di CAA nella scuola.

Vi presentiamo le principali novità della Conferenza ATIA 2016 e le nostre riflessioni riguardo ai risvolti che queste novità comportano per l'ambito della A.T. in Italia.
 

Tecnologie mobili e software online
Si conferma la tendenza internazionale dei produttori di software a investire massicciamente nella realizzazione di app e di applicazioni online. Le applicazioni on line funzionano direttamente su browser Internet e vengono acquisite dall'utente mediante un abbonamento che può essere di durata variabile e rinnovabile.
Ad esempio: Boardmaker Online (https://www.boardmakeronline.com), Widgit Online (https://widgitonline.com/), Lesson Pix (http://lessonpix.com/), per quanto riguarda alcuni fra gli strumenti più diffusi per la preparazione di materiali CAA. O la suite di apps realizzata da Claro per facilitare la lettura e la comunicazione (http://www.claro-apps.com).

La prima conseguenza di questo fenomeno, già ampiamente analizzato negli ultimi anni per quanto riguarda le app, è il consolidarsi di un rapporto diretto fra l'utente e il produttore che esclude la presenza della figura intermedia del rivenditore locale. A partire dalla fine degli anni '80, tutta la produzione di software arrivata nel nostro paese dall'estero è stata predisposta grazie al lavoro di aziende italiane che ne hanno curato la localizzazione, i manuali, la distribuzione e hanno fornito assistenza agli utenti. Il venir meno del distributore nazionale produce cambiamenti molto rilevanti, fra cui:

  • mancanza di assistenza tecnica durante l'utilizzo
  • assenza di localizzazione per la lingua nazionale, se il mercato "locale" non giustifica per il produttore i costi della traduzione di menù, template, attività pronte, etc.
  • difficoltà dell'utente a stabilire, se non dispone di mediazioni tecniche competenti, se il software risponda e in che grado alle proprie esigenze contingenti, quali periferiche di accesso siano compatibili e d'uso efficiente, etc.

I costi di acquisto probabilmente si ridurranno, ma vi saranno contemporaneamente possibili svantaggi concreti per l'utente finale.


Ausili per persone con disabilità motorie
Il deciso orientamento del mercato verso le tecnologie mobili e le applicazioni online, e la progressiva scomparsa del ruolo del distributore nazionale, sembrano avere per conseguenza anche un progressivo ridursi dell'offerta di ausili e periferiche per persone con disabilità motorie. I produttori sembrano concentrarsi sui mercati che, in termini numerici, vengono percepiti come i principali, escludendo aree considerate di nicchia o poco remunerative come quelle della disabilità motoria grave.
Parallelamente, abbiamo registrato la tendenza ad estendere massicciamente l'offerta dei sistemi a puntamento oculare - decisamete remunerativi - all'infanzia. Per far fronte alle obiettive difficoltà di molti bambini nell'uso di queste tecnologie, alcune aziende di primo piano offrono programmi di addestramento all'impiego di ausili di puntamento oculare, nel tentativo di ampliare il mercato di queste tecnologie.

Robot
Abbiamo incontrato due aziende che esponevano robot con applicazioni dedicate, nei loro intenti, a bambini affetti da DGS. Uno in particolare ci ha colpito e impressionati negativamente: si tratta di un robot dall'aspetto antropomorfo e dotato di una grossolana capacità di espressione mimica del viso che i produttori promuovono in abbinamento ad applicazioni su tablet per funzioni di addestramento comportamentale. L'idea è che il robot sia più accattivante e, soprattutto, non si stanca di ripetere istruzioni e verificare risposte.

Ausili per persone ipovedenti e non vedenti
Dalla nostra ultima visita di alcuni anni fa abbiamo registrato un incremento nella presenza di espositori nell'ambito degli ausili tiflotecnici. Non entriamo nel merito dei contenuti in questo settore poiché non ce ne occupiamo direttamente
 

 

Alcune immagini da ATIA 2016

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