Sui simboli e il loro uso

Gli utenti dei simboli
I simboli possono sostenere persone diverse, in momenti diversi della vita, quando leggere, comprendere, comunicare o orientarsi è difficile.
Non esiste un solo utente tipo: i simboli possono essere utili nella disabilità, nell’apprendimento, nella comunicazione, nell’italiano L2, nelle situazioni di emergenza e nei contesti in cui le informazioni devono essere più accessibili.
In questa pagina
Una mappa dei principali gruppi di utenti e dei bisogni che i simboli possono sostenere.
Comprendere

Capire meglio le informazioni
I simboli possono rendere più accessibili testi, istruzioni, routine, procedure e contenuti complessi.
Comunicare
Esprimere bisogni e idee
Per chi non parla o fatica a parlare, i simboli possono diventare uno strumento per scegliere, raccontare e partecipare.
Partecipare
Avere più accesso ai contesti
Scuola, servizi, salute, tempo libero e luoghi pubblici diventano più accessibili quando le informazioni sono più chiare.
Perché parlarne
I simboli non servono a tutti nello stesso modo
I simboli possono essere usati per bisogni molto diversi: sostenere la comprensione di un testo, facilitare la comunicazione, aiutare nella lettura, orientarsi in un ambiente, spiegare una procedura o rendere più chiara una situazione nuova.
Per questo è importante partire dalla persona e dal contesto. La stessa tabella, lo stesso testo o lo stesso supporto visivo possono essere utili in un caso e poco efficaci in un altro, se non rispondono a un bisogno reale.

ricorda
Non è il simbolo da solo che aiuta: è l’uso che ne facciamo
Un materiale simbolizzato funziona meglio quando nasce da un obiettivo chiaro: comunicare, comprendere, scegliere, ricordare, imparare o partecipare.

Bambini e adulti con difficoltà di apprendimento
Quando il testo scritto da solo non basta
Alcune persone possono non arrivare alla lettura e alla scrittura autonome; altre leggono alcune parole, ma faticano a decodificare o a comprendere testi più lunghi.
Supporto al significato
Il simbolo può aiutare a capire il contenuto, non solo a riconoscere la parola scritta.
Routine e prevedibilità
Sequenze visive, calendari e procedure rendono più chiari i passaggi e riducono il carico di memoria.
Autonomia
Supporti visivi ben costruiti possono aiutare a svolgere attività con meno dipendenza dall’adulto o dall’operatore.

Bambini che iniziano a leggere o leggono con difficoltà
I simboli possono sostenere l’accesso al testo
Quando un bambino sta imparando a leggere, il simbolo può rafforzare il significato della parola scritta. Questo permette di lavorare sulla comprensione anche quando la decodifica è ancora fragile o molto faticosa.
Il supporto simbolico può aiutare a mantenere motivazione, attenzione e partecipazione, soprattutto quando la lettura è percepita come difficile o frustrante.
Bambini e adulti con gravi difficoltà di comunicazione
I simboli possono dare accesso alla comunicazione
Per chi non riesce a esprimersi con la parola, i simboli possono diventare un mezzo per indicare bisogni, fare scelte, raccontare esperienze, condividere pensieri e partecipare agli scambi con gli altri.
Bisogni e desideri
Comunicare fame, sete, dolore, stanchezza, preferenze, rifiuto o richiesta di aiuto.
Scelte
Scegliere un’attività, una persona, un luogo, un gioco, un cibo o una modalità di partecipazione.
Idee e pensieri
Andare oltre il bisogno immediato: raccontare, commentare, fare domande, esprimere emozioni.

Persone per le quali l’italiano è una seconda lingua
I simboli possono sostenere la comprensione linguistica
Quando una persona sta imparando l’italiano o non conosce bene la lingua del contesto, i simboli possono aiutare a comprendere informazioni essenziali, istruzioni, luoghi, regole e procedure.
Questo non riguarda solo la scuola: può essere utile anche nei servizi, nella sanità, negli uffici pubblici, nei luoghi di accoglienza e in tutte le situazioni in cui è importante farsi capire rapidamente.

Persone con difficoltà di accesso al testo
Leggere non è sempre sufficiente per capire
Alcune persone, anche in età adulta, possono avere difficoltà persistenti di comprensione del testo scritto. In questi casi i simboli possono rendere più accessibili materiali informativi, procedure, comunicazioni e documenti.
L’obiettivo non è semplificare la persona, ma semplificare l’accesso alle informazioni, rendendo il contenuto più chiaro, leggibile e utilizzabile.

in situazioni di emergenza
Quando parlare o comprendere è improvvisamente difficile
Dopo un incidente, durante una visita, in una situazione di stress o in assenza di una lingua comune, i simboli possono aiutare a spiegare e comprendere ciò che sta accadendo.
Comunicazione bidirezionale
I simboli possono aiutare sia chi deve spiegare, sia chi deve esprimere bisogni, dolore, paura o informazioni personali.
Informazioni essenziali
Cosa succede, dove siamo, che cosa fare, chi chiamare, quali scelte sono possibili.
Riduzione dell’ansia
Capire meglio la situazione può aiutare la persona a orientarsi e a sentirsi meno esclusa o disorientata.
In pratica
Prima di creare un materiale, fai tre domande
Chi lo userà?
Età, competenze, esperienze, lingua, visione, attenzione, preferenze e contesto.
A cosa serve?
Comunicare, comprendere, scegliere, orientarsi, leggere, ricordare, partecipare o imparare.
Dove sarà usato?
Casa, scuola, terapia, ospedale, ufficio, servizio pubblico, tempo libero o situazione di emergenza.
Continua il percorso
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Ora passiamo agli usi concreti
La prossima pagina mostra come usare i simboli in materiali, ambienti, comunicazione, scuola, sanità e servizi.
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